
Chi arriva a Locorotondo per la prima volta se ne accorge subito: qui il bianco non è un dettaglio, è la materia di cui il paese è fatto. Inserito tra i Borghi più belli d'Italia e insignito della Bandiera Arancione del Touring Club, il centro storico è una cartolina vivente. Ecco cosa vedere, in ordine di importanza.
1. Il centro storico
Il nome viene dal latino locus rotundus: il borgo è disegnato ad anelli concentrici attorno alla Chiesa Madre. Ci si cammina dentro e si finisce per girare in tondo senza accorgersene, tra archi in pietra, scalinate e case bianchissime con i gerani sui balconi.
Il momento migliore per percorrerlo è il tardo pomeriggio, quando il sole basso scalda la calce e i contrasti si ammorbidiscono. Le foto vengono meglio, ma soprattutto si cammina senza soffrire il caldo.
2. Le cummerse
Sono l'elemento architettonico che rende Locorotondo diversa da ogni altro borgo della Valle d'Itria. Mentre altrove i tetti sono piatti, qui le case hanno tetti spioventi ricoperti di chiancarelle, le stesse lastre calcaree usate per i trulli. Il profilo del paese, visto da fuori, è per questo motivo unico.
3. La Chiesa Madre di San Giorgio Martire
È il cuore del borgo, sia religioso che urbanistico. La facciata in pietra locale domina la piazza principale e la cupola si vede da tutta la valle. Costruita a cavallo tra Settecento e Ottocento in forme neoclassiche, custodisce all'interno la statua del patrono.

4. Via Nardelli, il «lungomare senza mare»
È la passeggiata più famosa del paese e il soprannome spiega tutto: corre lungo il bordo esterno del centro storico e si affaccia su un panorama di vigneti, uliveti e trulli che si perde all'orizzonte. Un lungomare, senza il mare.
5. La Chiesa di San Nicola e il borgo antico
Nel punto più antico del paese, la piccola chiesa di San Nicola conserva affreschi di scuola locale. È poco pubblicizzata e proprio per questo vale la sosta: è il tipo di luogo dove si capisce che il borgo esisteva molto prima del turismo.
6. Le botteghe e gli artigiani
Tra i vicoli si aprono laboratori artigiani, enoteche e negozi di prodotti tipici: taralli, conserve, olio della valle, ceramiche. Sono attività piccole, spesso familiari. Prenditi il tempo di entrare: la differenza rispetto al souvenir da bancarella si vede subito.

7. Un calice di Locorotondo DOC
Locorotondo è un nome DOC dal 1969: il bianco che porta il nome del paese nasce da uve Verdeca e Bianco d'Alessano. Secco, fresco, sapido. Berlo in un'enoteca del centro, al tramonto, è parte della visita quanto la Chiesa Madre.
Quanto tempo serve
Il centro storico si visita comodamente in due o tre ore. Ma Locorotondo dà il meglio a chi ci dorme: la mattina presto e la sera tardi, quando i gruppi in giornata se ne sono andati, il paese torna a essere se stesso.
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